SCINTILLA
- Desirè Ferrero
- 24 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Ogni giorno, mi sveglio con una sensazione sottile, ma persistente, come una carezza sul cuore, che mi ricorda quanto sia difficile stare meglio quando il corpo si arrende a una malattia che sembra non lasciare spazio a speranza. La lotta non è solo contro il dolore fisico, ma contro una realtà che cambia ogni giorno, che a volte mi lascia senza fiato. Il desiderio di rinascere si mescola con la consapevolezza che il cammino è lungo, eppure, c'è una piccola scintilla che non si spegne mai: il sogno di tornare a sentirmi viva, davvero viva.
Non sono i grandi trionfi a dare un senso a questa lotta, ma i piccoli passi che, in silenzio, si fanno strada nel cuore. Ogni miglioramento, per quanto impercettibile, è come un raggio di luce che attraversa una nuvola scura. Un gesto che prima era impossibile, una risata che sfiora il volto nonostante la stanchezza, una lacrima che scende non solo per il dolore, ma anche per la bellezza di essere ancora qui.
Eppure, il cammino verso la guarigione non è solitario. Il desiderio di rinascita non può fare a meno delle mani che ci afferrano, degli occhi che ci vedono oltre la superficie. Quelle persone che non si fermano alla domanda di cortesia "come stai?", ma che ci ascoltano davvero, che sanno percepire anche i silenzi, che capiscono che il cuore batte più forte nei giorni di tempesta. Il loro amore, la loro pazienza, sono l'abbraccio che ci permette di alzare lo sguardo e credere che, anche se il cielo è grigio, c'è sempre una stella che brilla.
Vedere quel piccolo passo, quel segno di miglioramento, mi fa sorridere. È come una fioritura silenziosa che non tutti notano, ma che è lì, davanti ai miei occhi. E mi ricorda che, anche se il cammino è impervio, ogni passo, ogni battito del cuore che resiste, è una piccola rinascita. Un risveglio che avviene lentamente, ma che non smette mai di stupirmi. E in questo miracolo quotidiano, scopro che la vera bellezza non sta nel traguardo, ma nella forza di continuare a camminare, anche a piccoli passi.
Le tue parole entrano nell'anima come un piccolo soffio di vento ma sconquassano come un uragano. La malattia è bestia immonda che cerca di spegnere la voglia di vivere , la speranza di un futuro migliore ma con Te perde la sua malvagità, perché sai gioire ed assaporare di ogni piccolo momento "diverso". E' la tua forza , sarà la tua salvezza.